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Bosco di Alma

di Daimon
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Il bosco di Alma si presenta come una macchia di vegetazione molto fitta delimitata a nord ovest da una stupenda pineta e a sud da un lago naturale. La natura apparentemente pacifica del bosco stesso è smentita da una esplorazione anche sommaria che mette subito in risalto l’aggressività di quasi tutte le creature, umane e non, che lo popolano. Queste possono tuttavia essere affrontate da avventurieri anche inesperti, ai quali consigliamo comunque di munirsi di una adeguata protezione contro i veleni prima di inoltrarsi nella vegetazione e di non recarsi mai – ma questo consiglio vale anche per le altre zone descritte in questo Atlante – in zone sconosciute e selvagge da soli.

1) POLITICA.

Tre sono i gruppi organizzati che vivono stabilmente nel bosco.
Una tribù di indigeni composta da una dozzina di elementi fra uomini e donne lo abita probabilmente da prima che Alma fosse civilizzata. Sembra che siano loro a tenere sgombro il sentiero principale, sebbene non usino mostrarsi ai viandanti e abbiano nascosto il loro villaggio dietro un groviglio di cespugli nella parte più fitta del bosco. La loro struttura gerarchica presenta un forte stampo teocratico, dato che la principessa e lo stesso capovillaggio occupano capanne di foggia più umile e di ubicazione chiaramente svantaggiata rispetto a quella dove vive lo stregone.
L’altra struttura apparentemente organizzata è il gruppo di uomini lucertola che si annidano sottoterra. Non sembra che abbiano un capo ma non è escluso che facciano riferimento in qualche modo al grosso anaconda che vive nel punto più profondo del bosco.
La terza struttura, la più interessante forse, è una banda di malviventi che ha scelto il bosco come rifugio. Fanno riferimento ad un capo che coordina le loro imboscate ai viandanti più ingenui e agli avventurieri meno accorti e la ricchezza fra loro sembra distribuita in maniera equa. Il loro tesoro è ben nascosto e solo una indagine accurata può rivelare la sua ubicazione… fatica sprecata, comunque, se siete in cerca di ingenti somme di danaro. Se invece è di avventura e divertimento che siete a caccia, una visita sulla pista dei briganti è d’obbligo almeno una volta nella vita.
Le altre creature che popolano il bosco si muovono apparentemente senza obbedire ad alcuna legge che non sia quella di Mielikki.

2) RELIGIONE.
Esplorando il bosco si notano tre costruzioni che testimoniano altrettanti culti, consacrando la terra ove il bosco sorge.
La tomba del Primo Cavaliere sorge in una radura annunciata da tronchi coperti d’edera e una pace innaturale circonda questo luogo. Si dice che proprio qui si svolgano le cerimonie e le riunioni del Sacro Ordine dei Cavalieri del Tuono.
A sud della tana dell’anaconda sorge un monolite nero alto circa due metri. E’ un idolo apparentemente molto antico, e i graffiti che lo adornano ci permettono di ascriverlo al culto degli uomini lucertola, sebbene la chiave di lettura di questa segni sia ormai perduta.
L’altare più importante sorge però in uno dei luoghi meno accessibili del bosco. A sud dell’area affonda infatti le sue radici nel terreno l’albero colossale all’interno del quale i druidi tengono le loro sfide mortali, sacrificio definitivo e selvaggio a Mielikki da parte dei suoi figli più devoti. Fra le fronde dell’albero sorge l’altare della dea, raggiungibile soltanto dai druidi stessi. Ultimamente sembra si possano trovare dei frutti magici che permettono anche ai non iniziati di accedere ai misteri dell’albero, ma questa informazione andrà reperita in altra parte di questo Atlante. Fra le radici dell’albero si dice che si possa trovare il leggendario falcetto dei druidi, protetto da una creatura molto potente… l’impresa è sconsigliata ad avventurieri non estremamente esperti.

3) CLIMA.
Il clima della zona è fresco in estate ed in inverno sono rare le gelate. Frequenti invece le piogge, benedizione che la dea Mielikki offre alle piante e agli animali del bosco.
A tutti consigliamo un bagno nel lago sotto la tiepida pioggia primaverile… ne vale la pena.

4) ARTE.
La prima opera che non possiamo esimerci dal menzionare in questo paragrafo è la tomba di Colui che fu il Primo. La scultura raffigurante il Cavaliere nel suo ultimo riposo è un misto di perfezione e maestà, classe e cura per il particolare. Guardandola a lungo, nel luogo sacro ove la tomba sorge, si ha quasi l’impressione che da un momento all’altro il Primo Cavaliere stia per alzarsi e mostrarci, con un solo sguardo calmo e fiero, tutti i peccati che abbiamo compiuto e quelli che ancora abbiamo da compiere. Per non parlare dell’iscrizione che adorna la placca d’argento sotto la quale il Cavaliere riposa, il suo testamento. Essa è forse una delle più alte espressioni di poesia che si possono incontrare viaggiando per le nostre terre. Se il vostro cuore è puro e il vostro spirito nobile non potrete che inginocchiarvi a leggerla, e quando vi alzerete sarete migliori.
Curiose per lo storico dell’arte le statuine che adornano la capanna dello stregone al villaggio nascosto, e di qualche interesse per l’archeologo risulta il monolito degli uomini lucertola.

5) ARCHITETTURA.
Le uniche costruzioni umane che non abbiano scopo artistico o religioso sono le capanne del villaggio nascosto. Sono fatte di erba e fango e la loro disposizione segue uno schema gerarchico che pone in rilievo, come già detto, la figura dello stregone. Poco e nient’altro v’è da aggiungere, dato che le forme architettoniche più belle del bosco sono quelle scaturite direttamente dalla mente della madre Mielikki e concretizzate in alberi, laghi e cespugli.

6) STRADE.
Al bosco si giunge seguendo la via cassia da Alma verso est e inoltrandosi fra gli alberi di fronte al colonnato della Gilda dei Filosofi. I sentieri principali tagliano il bosco in direzione nord-sud ed est-ovest. Dall’estremo nord, seguendo il sentiero verso sud arriveremo ad un bellissimo laghetto, fiancheggiando l’albero colossale che ospita la Gilda dei Druidi. Se invece seguiamo il sentiero est-ovest dall’inizio alla fine scopriamo che congiunge la tomba del Primo Cavaliere con le tane dell’aracnouccello e dell’anaconda. Queste ultime si trovano in una zona del bosco che potrebbe dare il capogiro ad un avventuriero inesperto in quanto è facile all’inizio smarrire la strada, dato che il bosco sembra sempre uguale a se stesso e i sentieri ivi tracciati sembrano svolgersi in traiettorie illogiche.
L’altro modo di giungere al bosco è tornare dal Regno dei Morti discendendo il fiume Stige, unico affluente del lago di Alma. Ma la strada vale solo per arrivare al bosco, non per lasciarlo. Non è infatti possibile risalire la corrente del Fiume dei Morti neanche magicamente.

7) GEOGRAFIA.
Il bosco confina a nord ovest con la via cassia e la Gilda dei Filosofi mentre a nord termina dove sorge la Torre dei Serpenti. Il lago che segna il suo confine meridionale è degno di nota non solo per la sua incantevole bellezza ma anche per la magia che permea le sue rive. Passeggiando su di esse infatti si viene pervasi da una pace simile a quella che ci sfiora al cospetto della tomba del Primo Cavaliere e sembra che nessun incantesimo o proposito battagliero possa disturbare la tranquillità del lago.

8) TURISMO.
Due sono le ragioni principali che spingono una gran massa di avventurieri ad attraversare il bosco: il fatto che il lago costituisca una agevole via di fuga dall’Ade e la presenza dell’anaconda, preda molto ambita fra gli avventurieri più giovani (e purtroppo anche fra i meno giovani, cosa disdicevole e triste nonché spesso punita dagli dei). Il bosco è anche, naturalmente, meta delle peregrinazioni di molti druidi, dato che è proprio qui che Silverleaf la bella tiene le sue lezioni. E non sono da dimenticare i Cavalieri del Tuono che visitano la tomba del Primo Cavaliere.
Alcuni giovani avventurieri vengono qui alla ricerca di piccoli anelli scuri o di copricapi coperti di piume.

9) INFORMAZIONI VARIE.
Il bosco presenta spunti interessanti per i quali vale la pena visitarlo e non attraversarlo soltanto in cerca di prede o di una strada per tornare a casa. Da giovani è quasi d’obbligo vivere la breve ma emozionante avventura dei banditi, a tutte le età si può versare una lacrima sulla splendida lapide del Primo Cavaliere senza doversene vergognare e se doveste trovare i frutti che permettono di camminare fra gli alberi come fanno i druidi vedreste il volto di Silverleaf, la loro maestra: noi che l’abbiamo visto vi assicuriamo che sarebbe poi difficile dimenticarlo.
Un ultima raccomandazione per gli avventurieri con meno esperienza: fate attenzione al gigante delle foreste posto a guardia della Torre Serpente, la cui lancia può essere letale, ed ai rettili volanti che si aggirano alle sue pendici, descritti in altra parte di questo Atlante.
Questo e molto altro vi offre il bosco di Alma, a pochi passi da casa vostra. Buon divertimento

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