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Lorgae

di Selene
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Questo villaggio abbandonato non presenta pericoli al semplice viaggiatore, mentre si consiglia ai giovani di evitare di entrare negli edifici se non si è preparati al combattimento.

1) POLITICA
Il villaggio di Lorgae è retto da un gruppo di demoni infernali; il capo indiscusso è il demone Nahaz, coadiuvato dal Demone Inferiore Urgord. La restante parte della popolazione è composta da una moltitudine di demoni inferiori.
Non si sono reperite informazioni riguardanti eventuali accordi di politica estera, che sembra invece atta a reperire scorte alimentari per il villaggio (per la maggior parte carne umana).

2) RELIGIONE
Ogni culto di divinità malvagie pare trovare spazio nel villaggio di Lorgae, come testimoniano i numerosi simboli sulle navate della piccola chiesa del paese. Tra le celebrazioni religiose più importanti e significative del villaggio sono da ricordare le evocazioni eseguite presso l’altare dal Demone Nahaz, dove si rivela anche la presenza del culto del Dio Killrazor.

3) CLIMA
Il centro del villaggio di Lorgae emana una densissima oscurità magica che avvolge tutta la zona fino ai cancelli rendendo la zona, quindi, molto buia e fredda. L’approssimarsi alla piazza principale rivela inoltre un’alterazione dell’aria, che diventa man mano più opprimente e malsana. Difficilmente altre razze potrebbero vivere in tali condizioni climatiche se non quelle demoniache.

4) ARTE
Tutto il paese può considerarsi un’opera d’arte per gli amanti del genere horror, anche se le principali attrattive sono tre: la chiesa e due abitazioni. La chiesa del paese è tra i più importanti esempi artistici della zona: le numerose statue ed affreschi una volta ivi contenuti sono ora mutilate ed imbrattati con simboli di diverse divinità malvagie, come dettano i canoni dell'”arte demoniaca”. Per gli amanti del genere è consigliabile visitare la Cripta: i simboli di morte così in netto contrasto con ciò che prima doveva essere il sepolcro di un santo fa di questo luogo uno dei principali esempi di questa corrente artistico-architettonica.
Sono notevoli anche le “nature morte” presenti nelle due abitazioni accessibili. La composizione della prima casa ritrae la conquista del villaggio da parte dei demoni in tutta la sua devastazione: un tavolo rovesciato con gli scheletri abbracciati di un uomo ed una donna, la testa di uno dei quali si trova in un angolo esterno dell’opera. La seconda composizione, più ad ovest, riprende lo stesso tema: sullo sfondo mobili e suppellettili squarciati e ricoperti dai segni da zanne e artigli e alcuni scheletri ingialliti riversi a terra con le ossa sparse in posizioni del tutto innaturali al centro dell’opera si trovano invece i miseri resti di due bambini.

5) ARCHITETTURA
Così come si presenta oggi, il villaggio di Lorgae è forse uno dei migliori rappresentanti dell'”architettura demoniaca”: lungo un’unica via scura si affacciano rovine di case, porte divelte, vetri rotti, scheletri appesi e quant’altro possa donare una raccapricciante visione d’insieme. I materiali più usati sono il legno (per porte, cancelli, finestre e scale) e la pietra (per ciò che resta delle pareti), ma a quanto pare non sono disdegnate decorazioni in ossa umane. Gli edifici più importanti sono la casa del capo villaggio, unica struttura di due piani, e la piccola chiesa rettangolare ad un’unica navata.

6) STRADE
L’unica strada del villaggio è la Via Scura, che lo attraversa da est ad ovest, congiungendolo con la Via delle Colline, una frequentata strada commerciale che collega Alma a New Thalos. Le vie di accesso al paese di Lorgae non sono prive di insidie: proprio in questa zona si trova l’accesso al villaggio dei Disertori (vedi).

7) GEOGRAFIA
Il villaggio di Lorgae interessa una ristretta zona collinare situata tra Alma e New Thalos, detta delle Colline di Relia. In quest’area le colline sono basse e abbastanza spoglie e non si rivela presenza d’acqua fino al Lago Azzurro (molto più ad ovest).

8) TURISMO
Il pacifico villaggio di Lorgae venne conquistato in data imprecisata dal gruppo di demoni della gerarchia infernale che tuttora ne mantiene il possesso. L’Ordine dei Paladini del Sangue (nella cripta permane un cadavere con una goccia rossa tatuata sul braccio) tentò probabilmente di liberare il paese dalla malvagità, ma ogni sforzo fu vano. Pare che ormai nulla si possa fare per cacciare definitivamente i demoni dal
villaggio, anche se ancora alcuni gruppi di giovani spinti da buone intenzioni si avventurano qui.
La maggior parte dei visitatori, però, rivolge qui la loro attenzione solo per avidità, essendo nota la ricchezza di pietre preziose dei due capi del villaggio.

9) INFORMAZIONI VARIE
Si narra che nella Chiesa sconsacrata si celi il segno del passaggio di Killrazor che appare d’improvviso ai meritevoli che riescono a sgominare le insidie dei demoni.

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