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Fortezza Pennina

di Onir
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La fortezza è un luogo davvero interessante da visitare, specie per un gruppo di persone con doti di pazienza e sagacia e una buona capacita’ nelle doti di combattimento. Di recente gli Dei hanno modificato e reso molto piu’ ricchi e potenti alcuni degli abitanti della Fortezz Pennina.

1) Politica
La Fortezza Pennina è il cuore pulsante della Monarchia dei Giganti delle montagne nei pressi della Gola dell’Aquila. Il Re solitamente viene eletto in base alla forza che ha dimostrato in occasione di battaglie criente o sfide tra giganti. Attualmente detiene la carica di Re un certo Beegnbad che, per chi avesse avuto la fortuna di vederlo ed sopravvivergli, ha tutti i requisiti richiesti. Si vocifera però che sua moglie, la Regina Ujahteez, e lo Sciamano Ashark grazie ai loro poteri arcani riescano ad influenzarlo notevolmente. A bilanciare questa particolare situzione è Hag Lee, vero e proprio consigliere del Re dal saggio e leale comportamento. Egli sorveglia sull’equilibrio esistente tra il Re, la Regina e lo Sciamano, infatti detiene anche la chiave per l’accesso ai fondi destinati alle campagne belliche. Il principe non ha ancora “peso” a corte, in effetti è ancora troppo giovane ed inesperto per occuparsi attivamente della politica e degli intrighi che ne derivano.
I giganti hanno stretto un patto di non belligeranza con alcune comunità di Bugbear che vivono nei piani bassi della fortezza mentre riducono in schiavitù gli Orchi che catturano. Sono in stato di guerra contro i trogloditi e gli gnoll come testimoniano le celle piene di prigionieri nei sotterranei della Fortezza.
La presenza di un Ambasciatore dei giganti delle Nuvole conferma la bonà dei loro rapporti con i fratelli lontani e allevia la nostalgia per le terre natie dei quattro picchi, forse la patria per eccellenza di tutti i giganti.

2) Religione
I giganti sono un popolo rozzo e semplice che non sembra onorare nessun dio, perfino lo Sciamano è più propenso ad occuparsi di strategia e tattica bellica anzichè predicare tra la sua gente. Legato alla Religione però c’è qualcosa di antico e misterioso nei sotterranei della Fortezza che tiene a distanza anche i giganti. Presenze demoniache malefiche e mortali sono state risvegliate scavando cunicoli laddove non si doveva arrivare. Un Antico Altare è stato rinvenuto insieme alla presenza di una Sacerdotessa che professa di venire in nome della signora Morte.
Cosa si celi dietro queste presenze è ancora oscuro, ma siamo certi che sopravvivono in quel luogo da tempo immemorabile e per questo da temere, e soprattutto da tenere d’occhio.

3) Clima
Le creste sempre innevate dei monti e i blocchi di ghiaccio perenni dimostrano la rigidezza del clima di queste lande. Le masse d’aria provenienti da nord e da oriente sono molto fredde poichè costrette a superare ad alta quota le montagne di Relia. Anche quelle da sud e da occidente, che rendono talvolta il clima accettabile, sono però subito raffreddate per la ripidezza del Passo del Corno e della Gola dell’Aquila che rappresentano un vero e proprio ostacolo sul cammino delle masse d’aria calde provenienti da quelle direzioni.

4) Arte
Anche in questo settore si nota un’assenza di manufatti di un certo valore da parte dei giganti, ma bellezze artistiche rinvenute di straordinaria fattura. Quella dei giganti potremmo definirla Arte Povera, cioè costituita solo da oggetti in legno lavorati al fine di resistere agli sforzi e non certo per gratificare la vista. Ottima invece la lavorazione delle pelli, di cui fanno grosso uso, a discapito degli animali che vivono sulle montagne circostanti. Curiosa senz’altro la serie di statue grottesche che adornano i corridoi reali. Al di fuori dagli schemi precedenti è invece il Portale d’ingresso completamente in Bronzo costruito con perizia e maestria, chissà che non sia opera dei loro atavici nemici, i Nani, catturati e costretti a lavorare all’opera prima di essere trucidati.
Di natura probabilmente elfica gli stupendi mosaici rinvenuti con gli scavi nei sotterranei della Pennina, purtroppo altri capolavori incisi sulle pareti sono illeggibili e ridotti a meri graffi. Di ottima fattura è anche l’altare antico completamente costruito in marmo Rosso, ma anche qui non si riesce a risalire alla manifattura poichè non esiste artista che voglia o possa iniziare degli studi in quel luogo.

5) Architettura
La possibilità che alcuni Nani siano stati costretti a collaborare al progetto di queste mura è tradita dai numerosi passaggi nascosti che si celano nella Fortezza. In ogni caso le murate massicce e la completa mancanza di forme architettoniche artisticamente qualificabili potrebbe significare una fine prematura di quegli sventurati Nani dopo la realizzazione dei meccanismi di apertura dei passaggi segreti. Posizionata superbamente è una delle due torri di vedetta della fortezza. Essa domina su tutte le montagne circostanti impedendo a chiunque di avvicinarsi al reame senza essere scorto.
Una meraviglia architettonica naturale è invece la grotta Multicolore che grazie ai quarzi che la costituiscono restituisce agli occhi degli avventurieri dei giochi di colori e dei disegni, che sembrano animati, da far mancare il respiro.

6) Strade e Collegamenti
Per raggiungere la dimora dei giganti è necessario arrampicarsi sulle Craste Innevate nei pressi del passo del corno. Passo facilmente raggiungibile da Relia incammiandosi verso occidente e da Alma percorrendo i sentieri sui monti in direzione est. Le strade sono abbastanza frequentate, ed anche per questo loschi individui ne fanno la loro zona di “caccia” preferita.
Qualcuno ha riferito che nelle profondità più oscure della fortezza ci sia una scorciatoia per Alma percorribile in caso di fuga immediata dalla Fortezza ma che non sia possibile percorrere in senso inverso.

7) Geografia
La Fortezza Pennina si trova al centro del massiccio che comprende la gola dell’aquila e il passo del corno, ed è non lontano dalle montagne di Relia. Pertanto confina con la capitale dell’impero, Alma, a ovest e Relia a est, prima di arrivare alla caotica Talonia. Scendendo il passo del corno verso sud è possibile incrociare un’altra comunità di giganti, l’accampamento dei disertori o attraversare il desolato villaggio di Lorgae.
Il Clima estremamente rigido rende difficile lo sviluppo di molte specie vegetali, le foreste sono rigogliose ed offrono il legname necessario alle esigenze dei giganti. POche specie di animali sopravvivono in queste condizioni, sono stati avvistati alcuni leoni di montagna, lupi e quei pochi orsi che non sono stati ancora catturati dai giganti che fanno grosso uso delle loro pelli sia per il vestiario che per l’arredo.
Nei sotterranei della Fortezza sono presenti rivoli di acqua gelida che rivelano la presenza di un corso d’acqua sotterraneo molto più grande di quanto appaia. Infatti si dice che questo fiume sfoci nel placido lago arcobaleno a sud del villaggio dei gitani. L’attinenza tra il lago arcobaleno e la meravigliosa caverna multicolore da forza a tale ipotesi e rende ancor più affascinante l’esistenza di questi luoghi.

8) Turismo
Il fascino della natura incontaminata e di un luogo idoneo all’esplorazione fa della Fortezza Pennina uno dei luoghi più interessanti da visitare. Di solito però gli avventori sono attratti dalle ricchezze in denaro e gemme che i giganti posseggono per cui le loro visite sono spesse fugaci e mirate. Inoltre si deve amare molto la vita all’aria aperta per potervi giungere, e dato che molti avventurieri sono restii a queste sane passeggiate bisogna annotare che il luogo non era tanto frequentato, fino a quando gli Dei decisero di riempire di gemme le tasche degli abitanti della Fortezza Pennina.

9) Informazioni Varie
La calma e la pazienza possono essere doti essenziali per condurre in porto l’esplorazione di questa roccaforte inattaccabile, aggiunte a una buona dose di forza, coraggio e strategia. Stare all’erta su ogni pietra o graffito poichè possono nascondere informazioni importanti, passaggi segreti o vestigia del passato. Prestare la massima attenzione alle stanze senza uscita poichè potrebbero farvi sprofondare in un limbo senza fine. Per i più ardimentosi la sfida è rappresentata dal trovare e poi rimanere impassibili di fronte alla creatura che da sempre ha evocato paura e distruzione, il Drago. Per cui se non avete coraggio, non entrate in quella caverna… e neanche all’interno della Fortezza stessa dati i piu’ recenti mutamenti.

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