Un viaggio con la morte

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Baal
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Un viaggio con la morte

#1

Messaggio da Baal » gio set 05, 2013 8:50 pm

Noti un pozzo da cui forse un tempo si attingeva acqua.
Osservando all'interno noti che sembra senza fondo ed anche la
mancanza del suono di una pietra tirata in esso te lo conferma.

Ho deciso di unire le mie forze a quelle di un noto guerriero che qui si attardava, <<Murtagh dobbiamo fare in fretta, ho uno strano presentimento>> gli dissi.
Lui impugnò saldamente l'arma e scendemmo nel nero pece.
I primi mostri che scorsi ci pugnalarono alle spalle tanto per farci capire che li non era il posto giusto dove soffermarsi. Liquidare il guardiano che risiedeva in quegli ameni luoghi si è rivelato molto utile ma subito degli sgherri poco raccomandabili hanno tentato di appropriarsi del nostro scalpo. Facendo tesoro degli insegnamenti di Ibn Sina siamo sopravvissuti per vedere quello che sembrava un assembramento di surreali cavalieri. Nemmeno un respiro la mischia non lo concedeva, dovevamo solo cercare di resistere. Cos'è quell'ombra? Murtagh non pare essersene accorto o forse non gli interessa.
Uscendo dal suo nascondiglio quella che sembrava un'ombra ora vorrei non averla vista, orribile e spietata pronuncia delle parole che fanno implodere la milza del mio compagno di avventura, rapidamente troviamo un posto dove difenderci meglio ma quei segugi ci inseguono ed hanno intenzioni ostilissime. Continuiamo a difenderci, stanno provando ad accerchiarci e confonderci ma se vogliono le nostre vite potrebbero essere al servizio di qualcosa di più grande. Mi schiarisco i pensieri perché ogni istante è pericoloso, come se non bastasse l'oscurità anche il rumore delle onde che si infrangono rende tutto più tetro ed inquietante.
Con un colpo dal basso verso l'alto Murtagh separa la testa dal corpo del guerriero con il quale combatteva, sembrano passate molte ore e finalmente ci sono più cadaveri che nemici ancora in vita. Scrutiamo nelle ombre in cerca di avversari, dopo molti passi scorgiamo l'immensa figura di quello che sembrerebbe un drago.
Il nostro cammino non terminò lì, combattemmo contro Keftab, questo il nome della creatura che ci inveiva contro ogni volta che ci avvicinavamo abbastanza per assestare qualche bel fendente. La creatura aveva scelto un ottima tana, più il tempo passava più ci accorgemmo che era difficile per noi recuperare le energie spese.
Tutto ad un tratto un evento imprevedibile, una bolla in cui il tempo parve congelare avvolse qualunque cosa. Gli attimi sembravano eterni eppure dovevano essere passate diverse clessidre. Con uno strappo il tempo parve arrotolarsi su se stesso per poi dispiegarsi nuovamente. O cavoli eravamo in guai seri, sangue ovunque non si distingueva più di chi fosse tanto ve ne era, tingeva qualunque anfratto della caverna. Dopo averci colpito per l'ultima volta il nostro nemico esalò l'ultimo respiro e morì.
Procedemmo tutto il giorno a spiccare teste e ridurre i nemici in mucchi di sale. Diverse trappole ci hanno resi sospettosi e più sicuri sul fatto che in questo posto qualcuno comandava le legioni che incontravamo sul nostro impervio cammino.
Ad un tratto dopo molte scale un nugolo di mostri mise a dura prova la tempra del comandante della nostra spedizione. Nubi velenose ci venivano letteralmente vomitate addosso ma nulla più dei due tristi mietitori ci obbligò a dare fondo alle nostre riserve per strappare una valorosa vittoria.
Eureka! Dopo aver vagabondeggiato in lungo ed in largo in quello che oramai era solo un posto di morte scorgemmo l'unico individuo che non ci fù ostile. Pronunciata la formula magica fummo proiettati dinnanzi ad un colosso, sebbene io non sia molto alto quello che vidi sovrastava qualsiasi cosa che avessi mai visto. Qui il nostro fato si rivelò infingardo e le nostre pelli ci vennero strappate e dilaniate più e più volte in un'infinita danza macabra dalla quale solo la morte ci liberò infine. Ebbi un ultimo istante per pentirmi delle mie azioni poi freddo...
Un Jedi deve agire quando è calmo, in armonia con la Forza.

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kelon
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Re: Un viaggio con la morte

#2

Messaggio da kelon » ven set 06, 2013 12:12 am

E' facile raccontare delle proprie vittorie e dei trofei conquistati...

ma... in questo racconto hai narrato di una sconfitta... e cio ti fa onore.

Mi piace sentire i resoconti delle avventure vissute nel mud, spero che ne scriverai altre.

Kelon

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Amberle
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Re: Un viaggio con la morte

#3

Messaggio da Amberle » ven set 06, 2013 3:32 pm

Sei sceso nell'Abisso, ma ne sei tornato piu' forte e piu' saggio.
Credo che alla fine stringessi nelle mani il corno caduto dal Diavolo dei Diavoli pensando a quello che il fabbro ne avrebbe ricavato.
Chissa' cosa ti ha donato la sorte per tanto onore!
Amberle l'Ellcrys degli Eleandil

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