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Ade

di Selene
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Al contrario di quanto si possa pensare, già dei giovani di media capacità ed esperienza, ma armati di buone intenzioni, possono avventurarsi in questo luogo di dannazione per donare una pace temporanea alle vittime delle torture. Come ben si può immaginare, però, la maggior parte dei carnefici non esiterà un secondo ad attaccare un essere vivente…

1) POLITICA
Il sovrano incontrastato di questa zona è Ade, il Signore degli Inferi. Egli vigila sui due compiti principali di questo luogo: giudicare le anime dei morti e provvedere alle punizioni di chi in vita non si è dimostrato giusto. La consorte di Ade, Proserpina, non è coinvolta in nessun modo nel lavoro che si svolge nel regno del marito, anche se trascorre tutto l’inverno e parte dell’autunno qua sotto. Il Traghettatore Infernale è Caronte, che pare svolgere il suo compito di portare le anime alla loro destinazione finale quasi più per piacere che per dovere; è da capire se lo faccia per l’obolo rituale che gli viene consegnato o per il semplice sadismo di vedere anime consegnate per sempre alle torture di questo regno. Il reparto delle punizioni è gestito da Minosse, il Capo dei Torturatori infernali; per lui lavorano personaggi illustri, quali Vlad l’Impalatore alla Bolgia degli Impalati, il Crudele Centauro alla Bolgia degli Squartati, il Boia Infernale alla Bolgia degli Amputati, dei Mostri Acidi alla Sala dell’Acido, il Calamaro ed la Piovra Gigante alla Bolgia degli Annegati, nonché un esercito di torturatori e rooper che eseguono il loro lavoro con diligenza e maestria. Grande importanza rivestono poi i due Guardiani di questo regno, il celeberrimo Cerbero, l’unico in grado di spalancare le porte degli Inferi, e lo Scheletro Guardiano che si erge a difesa dell’uscita più agevole.

2) RELIGIONE
L’intero luogo è, ovviamente, da considerarsi sacro, poiché si tratta della residenza degli Dei degli Inferi venerati dalle popolazioni di Grecia. E’ chiaro dunque come le migliaia e migliaia di anime qui segregate e torturate non siano più in grado di coltivare il culto di qualche divinità, pregando per la salvezza della propria anima: essa è già dannata, ormai.

3) CLIMA
Il clima, qui, rimane immutato per l’eternità: un insopportabile lezzo di morte, vapori sulfurei e un caldo insopportabile. Qualsiasi essere vivente, anche il più malvagio, desidererebbe uscire il più presto possibile da questo luogo di morte e dannazione. Solo nei Campi Elisi l’aria è fresca e piacevole e l’atmosfera è talmente invitante da far desiderare di rimanerci per sempre.

4) ARTE
Questo luogo può essere considerato un immenso museo di strumenti di tortura: ruote, tenaglie arroventate, ceppi, catene, torchia-dita, vergini di Norimberga, e altri inquietanti oggetti di cui forse è meglio non conoscere la destinazione d’uso. E’ interessante notare, poi, la semplice e spartana fattura della Bilancia di Ade e del suo Trono, che riescono, già al primo colpo d’occhio, a far capire il rigore del luogo con l’essenzialità della loro forma.

5) ARCHITETTURA
La composizione architettonica del Regno degli Inferi è davvero interessante e bizzarra: in questo labirinto scavato nella roccia e solcato dall’Acheronte si sono creati dei vani molto particolari. La stanza di Proserpina ed il suo guardaroba, ad esempio, sono arredati lussuosamente e ben illuminati, caso unico in tutta la zona. Altri luoghi interessanti sono le varie Bolgie, ognuna con una fisionomia differente a seconda delle torture che ivi vengono perpetrate. Esemplificativa è la Bolgia degli Annegati: e’ completamente immersa nell’acqua fino a qualche metro sopra testa del visitatore, come se la enorme massa liquida restasse sospesa in aria da qualche forza misteriosa.

6) STRADE
Esiste una sola via d’entrata al Regno degli Inferi: una ripidissima discesa nel buio che termina dove la nebbia cela ogni via d’uscita. Una volta entrati, l’unico modo per uscire è cercare di convincere Cerbero ad aprire i cancelli del Regno, avere il coraggio di entrare, superare il Cocito e gettarsi nelle nere acque dello Stige, sperando di non essere sopraffatti dalla corrente prima di aver raggiunto la pianura oltre le montagne. Chi è in grado di affrontare tutto ciò, potrà giungere nei pressi del Bosco di Alma, presso un placido laghetto.

7) GEOGRAFIA
Il luogo è prevalentemente roccioso, fatta eccezione per i Campi Elisi, che hanno tutta l’aria di essere una finta quieta zona di alberi e campi. Tre sono i fiumi che solcano questa zona: l’Acheronte, il Cocito (formato dalle anime degli Insepolti, gli sfortunati i cui corpi non sono stati ritrovati o non hanno avuto le necessarie esequie e che ora, senza colpa, sono condannati ad un eterno vagare) e lo Stige. Proprio lo Stige stabilisce i confini dell’Averno scorrendovi intorno, poiché anche i demoni diffidano dall’attraversarlo.

8) TURISMO
La zona è una delle più frequentate e raramente si riescono a incontrare le personalità descritte sopra: moltissimi giovani mediamente esperti si avventurano con regolarità in questo luogo per scacciare il male che vi regna, ma esso, per l’eternità e la ricorsività che caratterizza questo luogo, con la stessa regolarità vi ritorna. Corre voce che i mostri più pericolosi per chi tiene ai suoi averi custodiscano delle pietre preziose.

9) INFORMAZIONI VARIE
Chi si addentrerà oltre il cancello protetto da Cerbero, incontrerà facilmente Orfeo,
costantemente in cerca della sua Euridice; questo giovane alto e bello cerca di farsi coraggio suonando uno strano strumento musicale e reggendo un piccolo amuleto col quale si fa luce vagando nelle gallerie. Forse sarà il caso di spiegargli che in queste zone non si devono tenere luci  accese… Vale la pena di fare una chiacchierata con Sedrina, la domestica di Proserpina; è una donna minuta e molto timida, pertanto prima di parlare con voi vorrà un vestito per coprirsi.

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