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Babboleu

N_Babboleu

 

HoHoHo Avventurieri !

Benvenuti !

 

Molti di voi hanno scritto tante belle lettere quest’anno, alcune mi hanno colpito più di altre e ho deciso di pubblicarle in modo che tutti le possano leggere.

In questa pagina verranno inserite di anno in anno le letterine più belle.

Queste quelle del 2016

***

“Caro Babbo Natale, come stai? Quest’anno volevo un po’ debordare dal mio universo e cercare di portare la  pace anche nel tuo, in cui ahime’ non sono cosi’ onnipotente! Ti faccio vedere, vedi questa cartina geografica? Rappresenta come sai il Vostro Medio Oriente, mi  hanno detto che ora c’e’ l’ISIS, i terroristi e un sacco di gente che bombarda a manetta (russi, americani, francesi), decapitazioni, insomma un gran casino e tutti sono preoccupati di questa cosa. Ecco vorrei che tu pacificassi l’area e facessi sparire tutti gli animi cattivi.
Si allega alla presente: cartina Medio Oriente, pianeta Terra Buon Natale!
Tuo, Shimeril”.

“Caro Shimeril, ho letto la tua letterina ed anche la mappina allegata. Purtroppo questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi ! Non credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto!
Assolutamente niente da fare. Non pensarci neppure. Lascia perdere! Dai, chiedimi qualche a ltra cosa, ti concedo guarda tre desideri in sostituzione!
Ti rispedisco la cartina che mi hai mandato.
Con affetto.
Babbo Natale”

“Caro Babbo Natale, dai non ti preoccupare, mi accontentero’ di qualcosa di piu’ semplice allora.
Ti chiedo solo tre cose:
– che Yngwie diventi piu’ buono
– che Atto diventi meno polemico
– che Archie finisca il Galeone.
Grazie ancora ed a presto!”

“Caro Shimeril, rispediscimi ‘sta cazzo di cartina va’!”.

***

Erano giorni in cui il tempo passava lento…

Mi trastullavo girovagando per terre sconosciute sperando in qualche incontro.

Di solito non succede mai nulla e tra me e me continuavo a lamentarmi delle mie poche conoscenze e del fatto che ero sempre l’ultimo a sapere le novità in questo paese.

Supero la mia solita pigrizia e comincio a chiedere a tutti evento o curiosità cercando nelle voci la prospettiva di una avventura.

Maledetti! Sempre il solito. Ladruncoli o piccoli criminali che possono essere benissimo fermati dalle guardie.

Poi uno strano tipo mi bussa sulla spalla e si presenta: ”sono Crad e cerco pazzi in giro per il mondo per affrontare una creatura incredibilmente forte” dice, come se la cosa fosse la più naturale del mondo

Lo guardo e il suo aspetto mi ricorda il peggiore degli ubriaconi che frequentano la taverna di Giulietta e rispondo: ”è una giornataccia! Sto cercando notizie non qualcuno che si prenda gioco di me”

Lui cambia il suo sguardo e serissimo cambia il suo tono esclamando: “ho detto che cerco paggi non maghi inutili che non percepiscono nemmeno le catastrofi che gli si abbattono sulla faccia!”

Quell’essere insignificante ora appare come un gigante…

E poi come ha capito che sono un mago? Mi vesto con abiti normali e tengo sempre attiva la gabbia per nascondere i miei poteri.

Non può aver tirato a caso e se, se ne è accorto, allora mi conviene sentire quello che ha da dire.

Ma non faccio in tempo ad arir bocca che lui mi mette una mano sulla spalla e con ritmo molto lento pronuncia i sui ordini: ”Ho detto che cercavo ma dovevo dire che ho trovato già i pazzi che mi seguiranno e tu come loro verrai con me.”

Era un ordine che includeva la sentenza per quella creatura e io in quel momento avevo saputo che sarebbe stata eseguita anche per mano mia.

Sono state poche parole il resto per 19 giorni sono stati momenti di silenzio che ci diceva cosa dovevamo fare.

E ci mettemmo in viaggio, io, un mago elfo svogliato che finalmente scopriva le emozioni e Crad, un uomo dalle abilità ben celate, un Guerriero dalle incredibili doti anche di guaritore come scoprii poi.

Lungo il cammino incontrammo due strani tipi, uno dall’aria pericolosa di nome Erlan, scuro e schivo che non si capiva se fosse un elfo scuro o un elfo dei boschi, l’altro Hk’Grhn, un essere gigantesco con un’ascia che superava di un metro la mia altezza.

Erlan era veloce e possedeva tutte le capacità di un delinquente ma dalla faccia non ho mai pensato che le avesse usate per se stesso. Inoltre era un combattente ecceezionale con il quale una distrazione poteva essere chiamata “MORTE CERTA”

Hk’Grhn era docile come un agnello e non ho mai capito come mai un troll avesse quell’indole calma e fosse amico di Crad. Era un combattente feroce però e qualsiasi cosa facesse in trance da battaglia poteva essere capita solo contando le vittime.

Entrammo in quel regno di morte, non vi racconterò oggi i dettagli di tutto ciò che dovemmo fare ma vi basti sapere che in quel posto maledetto ho visto cose che solo nei peggiori incubi potevano apparire un quel modo. Uccidemmo ogni sorta di creatura tornata dagli inferi e i demoni che le accompagnavano. Affrontammo perfino una creatura che era l’emanazione della morte stessa seguita dal suo gemello che battezzammo il concentrato del male in quanto da lui potevi percepire il male stesso anche senza usare la magia. Le mie energie magiche erano appena sufficienti al confronto e ogni secondo mi sembrava di non poterne più generare.

Per fortuna mi sottovalutavo, a differenza di Crad che mi chiedeva ogni sorta di incantesimo come se potessi lanciarne all’infinito. E quindi sono riuscito ad arrivare in fondo dove i regnanti dell’abisso ci hanno quasi ucciso rivelando una forza che poteva essere vinta solo dall’azione coordinata di 4 pazzi, come aveva detto all’inizio quel maledetto Crad, le cui azioni coordinate fecero nascere un potere distruttivo che la mia mente nemmeno poteva concepire prima di questa avventura.

Solo che quello che liberammo in fondo era qualcosa di ancora peggiore…

Incontrammo Belsatan e Crad mi sembrò impazzito chiedendomi di scarrozzarlo per il mondo per soddisfare i suoi desideri. Stavo quasi per scontrarmi con lui temendo che lo volesse liberare davvero.

Poi l’ennesimo sguardo in un periodo lunghissimo senza parole mi fece capire che aveva un piano e continuai ad assecondarlo scommettendo solo su una sensazione.

Poi, all’improvviso, prima di assecondare l’ultima richiesta del mostro, si lanciò con una spallata incredibile su una delle gambe di Belsatan e tutti senza nemmeno pensare facemmo il nostro compito come se avessimo pianificato le nostre azioni da giorni.

Io recitai verso di lui i miei più potenti incantesimi distruttivi attenuati dalle protezioni che quell’infausta creatura aveva e che non ero riuscito ad annullare come per gli altri demoni incontrati.

Hk’Grhn muoveva quell’ascia enorme come se fosse una foglia facendo saltare i pezzi della spessa pelle che rivestiva il nostro avversario.

Crad poi ci fece vedere di cosa era capace e dalle sue mani partirono decine di lampi che ci colpirono e lasciandoci a bocca aperta rimarginavano parte delle nostre ferite.

Ma era dura, Crad gli diede l’ultimo pezzo che desiderava quasi per sfregio e l’assurdità della cosa ci esaltò rendendoci ancora più schiavi dell’adrenalina e della foga da combattimento e ci lanciammo tutti sul lato frontale tranne Erlan che faceva dei balzi così alti da sembrare in volo e continuò a conficcare i suoi pugnali luminosi migliaia di volte sul dorso di quell’essere. Lo indebolimmo..

Alla fine evocai una massa di energia che gli fece buttare indietro il collo e gli altri tre insieme piantarono le loro armi sulla parte più debole ormai ben visibile e la sua testa si separò dal resto del corpo.

Era… morto.

Poi sezionammo le parti dell’essere che avevano proprietà magiche e ci dividemmo il bottino, io presi gli ARTIGLI

Ci fermammo e lui, Crad, al solito fu l’unico a dire qualcosa: “beh è fatta”

E cominciammo a ridere così tanto da star male.

Poi tornammo come vecchi compagni trasformandoci in persone normali che ridevano e scherzavano consumando quella parentesi della nostra vita davanti a un oceano di birra che bevemmo assieme alla locanda dell’elfo sgozzato.

Come vi ho detto all’inizio sono un mago ma la mia concentrazione e le mie distrazioni, soprattutto dopo troppe birre, sono allo stesso livello quindi immaginerete che ne abbia combinata qualcuna.

È proprio così! Ho lasciato il mio bottino alla locanda e, senza contare il valore di ciò che ho perso, non posso nemmeno vantarmi della mia impresa perché non ne ho le prove. Ovviamente al mio ritorno era sparito tutto.

Se avessi un buon rapporto con qualche Divinità del cielo di Asgaard chiederei a Lui di darmi la possibilità di recuperare ciò che ho perso, è un mio DESIDERIO, ma chissà? Un giorno potrebbe essere esaudito.

Sq

***

Caro Babbo Natale,
sono Lucilla la segretaria arzilla a volte non tanto tranquilla.
Non chiedo quello che cercano tutti i bambini ma gradirei un paio di orecchini.
Se per te fosse un’impresa troppo dura mi accontento anche di un’armatura.
Se anche questa richiesta ti sembra grossolana la potresti sostituire con una collana.
Se non è possibile, vada come vada potresti portarmi ciò che più ti aggrada.
Con affetto e simpatia ti Auguro un Natale in Armonia.

Lucilla Segretaria Arzilla

 

Questa la versione originale se volete visionarla :D

Immagine

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